Ieri mia suocera ha dovuto fare una visita medica nel tardo pomeriggio vicino casa, con la scusa che era in zona l'ho invitata a cena, ma quando l'ho fatto non mi sono resa conto che il giorno dell'invito era la fatidica festa del papà, che noi festeggiamo con tutta la famiglia perché è anche l'onomastico di mia sorella, quando mi sono resa conto di ciò che avevo fatto ho invitato tutta la la mia famiglia a cena.
Quando mia suocera ha scoperto, che la cena era estesa anche ai miei consanguinei è entrata in ansia, non si sono mai incontrati per più di un ora, cito:"cosa mi metto, non sono andata dal parrucchiere e via dicendo", l'ho rassicurata dicendogli che era una cena informale e che doveva soltanto rilassarsi.
Finalmente arrivato il fatidico giorno tutti sono in agitazione, io sono uscita con mia madre e abbiamo comprato i classici bignè di san Giuseppe, subito dopo l'acquisto, chiamo la mia dolce metà dicendogli che avevo comprato i bignè, lui mi informa che anche la madre li voleva comprare, ho tentato di dissuaderli ma non ci sono riuscita risultato finale :
suocera 12 bignè, è di manica larga quindi melius abundare quam deficere ,
io 3 bignè grandi ed un quindicina di bignè piccoli, sono di manica stretta conoscendo i miei polli,
tutti rigorosamente fritti.
La cena è iniziata verso le 19,20 tutti in agitazione sapendo cosa ci aspettava, gran finale dolci, ci siamo limitati sull'antipasto e sulla pizza, ma sul finale, grande abbuffata, mio padre ha voluto aprire un bottiglia di Berlucchi per accompagnare i bignè.
La cena è andata bene, alle 21 tutti a casa sazi e soddisfatti.
Ieri ho imparato una gran cosa, il cibo ed in particolare i dolci uniscono tutti, anche le persone più diverse.