mercoledì 26 marzo 2008

I guai non finiscono mai

Le mie disavventure non son finite con il racconto di ieri.

In prima serata, mentre parlavo al telefono con mia sorella per raccontargli le mie disavventure, passeggiando nel corridoio mi è caduta una goccia di acqua sulla testa, con molta serenità alzo lo sguardo sul soffitto.............. sono di nuovo in pieno panico!! L'acqua era passata nel corridoio tra il soppalco ed il soffitto e tra le congiunture del soppalco filtravano alcune gocce, in poche parole pioveva in più punti anche nel corridoio, attacco il telefono in faccia a mia sorella e chiamo il filippino, gli "ordino" di venire a casa mia (scende di un piano), dopo chiamo un altra volta l'amministratore, che fortunatamente abita vicino e viene a vedere, decider di chiudere i termosifoni, piano piano le gocce rallentano fortunatamente la situazione rientra, dopo un po di danni.

Metto per terra degli asciugamani per fa finire di scendere l'acqua ed in modo da non allagare quello del piano di sotto, tutta remissiva e sfinita me ne vado a dormire sperando che il giorno dopo sia migliore di quello appena passato.

Questa mattina appena alzata vado a vedere la situazione e fortunatamente si è stabilizzata; vado al lavoro, alle nove chiamo per vedere se gli idraulici sono arrivati, tutto bene tutti sono al lavoro.




Fortunatamente sul corridoio non sono rimaste molte tracce di umido, per lo meno visibili.

Quando torno a casa mi informo se hanno riparato il guasto, dicono di si mi metto a fare la massaia, verso le 17 inizio a sentire freddo, i termosifoni sono spenti, mi consulto con i vicini e decidiamo di chiamare l'amministratore che ci dice c'è un altro problema con i termosifoni bisogna avere pazienza.

Sono sfinita, finalmente questa lunghissima giornata è passata, i termosifoni non funzionano ancora, vado a letto speranzosa che domani sarà un giorno migliore.

Forse!!!!!

Anche il mio allegato è sfinito,un poco per il trauma del rientro al lavoro, un poco perché non ce la fa a mantenere i miei ritmi.

martedì 25 marzo 2008

Un giorno di ferie

Oggi ho preso un giorno di ferie per stare un po' con la mia dolce metà, dato che faccio i turni non ci incontriamo spesso ed in questi giorno ho sempre lavorato. Oggi mi sono dedicata a lui.
Questa mattina poltrisco un po a letto, faccio il programma per la giornata, mi alzo faccio colazione, avvio lavatrice mi preparo per uscire, devo accompagnare degli amici all'aeroporto, al mio ritorno andiamo a fare una passeggiata per rilassarci.
Dopo aver lasciato gli amici a Fiumicino ricevo una telefonata inaspettata, l'allegato mi chiama per dirmi che abbiamo una perdita al bagno, inizio a sudare freddo, fortunatamente non trovo traffico al ritorno e sopratutto trovo subito parcheggio, entro dentro casa vado subito al bagno per vedere con i miei occhi l'entità del guasto, dal soffitto cade una goccia d'acqua nel giro di poco tempo si è creata un macchia sul soffitto che piano piano si espande.
Vado dalla vicina per vedere se è tornata ma come capita sempre, quando ti serve non c'è mai nessuno, la chiamo al telefonino mi dice che rientra verso le 16 mi rassegno dobbiamo aspettare un po di tempo (sei ore), cerco di rilassarmi ma con scarso successo, il povero allegato abbraccia il suo destino, sa che stà per affrontare l'inferno, piano piano l'ansia sale, il nervosismo cresce, divento pensierosa e quindi distratta sbatto ovunque, mi faccio male e divento sempre più nervosa.
Decido di uscire, devo incontrare un'amica così mi svago, passa il tempo e al mio rientro sono tornata lucida è tornata anche la mia vicina, ed hanno chiamato l'amministratore.
Il resto è facile l'amministratore chiama l'idraulico che arriva dopo circa un ora, il verdetto un tubo del termosifone e rotto, domani mattina vengono a ripararlo, naturalmente domani lavoriamo per cui convochiamo il filippino (mio padre) per domani alle 9 deve supervisionare i lavori che faranno dalla mia vicina.
Lezione: mai fare programmi, doveva essere una giornata rilassante invece......ma è andata bene anche così.

lunedì 24 marzo 2008

domenica 23 marzo 2008

Buona Pasqua

Tanti auguri di Buona Pasqua, cercate di non mangiare troppo ,



e un buon giorno per tutto il giorno ha chi non festeggia questa giornata, visto che il tempo non è dei migliori .....................................................


..............sognando la bella stagione.

sabato 22 marzo 2008

Tibet


In questi giorni penso spesso al Tibet questo popolo pacifico che da oltre 50 anni soffre le "angherie" della Cina, non riesco a capacitarmi di questa situazione, dieci anni fa sono venuta a conoscenza della storia tibetana, tramite un'amica, ho conosciuto questo popolo molto affascinante ed ho iniziato a farmi domande che non hanno ancora trovato risposta.
Ho seguito anche una conferenza fatta a Ciampino sul Tibet, ci sono state anche delle testimonianze di donne che hanno subito violenze e maltrattamenti, quelle che sono sopravvissute e sono riuscite a scappare hanno deciso di rendere pubblica la loro storia andando in giro per il mondo raccontandola.
Una delle tante domande che mi passa per la testa è:
Come fa un popolo pacifico come quello tibetano che predica la non violenza a ritornare indipendente per non subire i maltrattamenti della Cina?
Io non riesco a trovare una soluzione quella che mi viene in mente che potrebbe fare qualcosa è la famosa Croce Rossa oppure l'ONU ma sicuramente dietro ci sono degli interessi politici, quindi nessuno vuole mettersi in mezzo nemmeno il papa.
Beninteso non ho nulla contro il popolo cinese è la solita storia di poche persone che rovinano un'intera popolazione, anche loro hanno il bel da farsi con lo sfruttamento infantile.


giovedì 20 marzo 2008

Festa del papà

In questo ultimo periodo sono stata molto impegnata, al lavoro ci sono state le elezioni rsu, mi sono proposta come scrutatrice, finalmente sono tornata alla normalità.
Ieri mia suocera ha dovuto fare una visita medica nel tardo pomeriggio vicino casa, con la scusa che era in zona l'ho invitata a cena, ma quando l'ho fatto non mi sono resa conto che il giorno dell'invito era la fatidica festa del papà, che noi festeggiamo con tutta la famiglia perché è anche l'onomastico di mia sorella, quando mi sono resa conto di ciò che avevo fatto ho invitato tutta la la mia famiglia a cena.
Quando mia suocera ha scoperto, che la cena era estesa anche ai miei consanguinei è entrata in ansia, non si sono mai incontrati per più di un ora, cito:"cosa mi metto, non sono andata dal parrucchiere e via dicendo", l'ho rassicurata dicendogli che era una cena informale e che doveva soltanto rilassarsi.
Finalmente arrivato il fatidico giorno tutti sono in agitazione, io sono uscita con mia madre e abbiamo comprato i classici bignè di san Giuseppe, subito dopo l'acquisto, chiamo la mia dolce metà dicendogli che avevo comprato i bignè, lui mi informa che anche la madre li voleva comprare, ho tentato di dissuaderli ma non ci sono riuscita risultato finale :
suocera 12 bignè, è di manica larga quindi melius abundare quam deficere ,
io 3 bignè grandi ed un quindicina di bignè piccoli, sono di manica stretta conoscendo i miei polli,
tutti rigorosamente fritti.
La cena è iniziata verso le 19,20 tutti in agitazione sapendo cosa ci aspettava, gran finale dolci, ci siamo limitati sull'antipasto e sulla pizza, ma sul finale, grande abbuffata, mio padre ha voluto aprire un bottiglia di Berlucchi per accompagnare i bignè.
La cena è andata bene, alle 21 tutti a casa sazi e soddisfatti.
Ieri ho imparato una gran cosa, il cibo ed in particolare i dolci uniscono tutti, anche le persone più diverse.
Questi naturalmente sono quelli avanzati, a mi sono dimenticata di scrivere che a cena eravamo 6 persone, fate due conti su quanto siamo golosi.

domenica 9 marzo 2008

8 marzo

Ieri sera, per la prima volta in tutta mia esistenza ho festeggiato questo giorno, mi hanno invitato ad uno spettacolo al femminile"La coperta del mondo delle Gen Verde",un gruppo di 23 donne di varie nazionalità che suonano, danzano, recitano e cantano di un mondo unito e quindi più bello, naturalmente a modo loro predicano il vangelo.
Devo dire in tutta sincerità che lo spettacolo mi è piaciuto molto, sopratutto le danze, i costumi ed anche la musica molto coinvolgente ad eccezione del loro proselitismo.

Poche parole da spendere sull'8 marzo in origine era una giornata di lotta, ora è una celebrazione per le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, in realtà (polemica): non abbiamo raggiunto nessuna parità la donna continua a sgobbare, va al lavoro deve rendere il massimo per dimostrare che è allo stesso livello dell'altro sesso, quando torna a casa la deve sistemare e occuparsi della famiglia, e tutto questo per che cosa? per dimostrare la propria indipendenza.

Traggo le conclusioni:
Donna:
Lavoro
Casa
Famiglia-figli

Uomo:
Lavoro

In realtà questa festa è una gran fregatura secondo il mio modesto parere, in un passato non molto lontano ero un'accanita femminista, indipendente in tutto,

perché la donna non deve chiedere mai.

buon festa della donna, festeggiamoci tutti i giorni

........mi raccomando non facciamoci mettere troppo i piedi in testa, a volte l'uomo ci vuole aiutare ma noi non glielo permettiamo, siamo troppo abituate ad essere indipendenti in tutto............lo dico per esperienza


venerdì 7 marzo 2008

Pizza

E' una settimana che mi pregusto questo giorno, ho deciso di cimentarmi sulla pizza questa mattina facendo la spesa ho comprato tutti gli ingredienti, nel primo pomeriggio ho cercato la ricetta su internet:

Ingredienti per 4 persone
  • 500 g di farina,
  • 25 cl di acqua tiepida,
  • 30 g di lievito di birra,
  • 1 cucchiaio di olio d'oliva,
  • 1 pizzico di sale.
  • Verso le 16 inizio l'opera, naturalmente dimezzo le dosi, faccio l'impasto lo metto a riposare per due ore il tempo della lievitazione,


    salgo a casa dei miei per chiedere conferma sull'uso della teglia di alluminio, naturalmente quando vado da mia madre per chiedere consiglio, trovo la vicina che si sente in dovere anche lei di darmi consigli e mi elenca gli errori, fortunatamente quelli di oggi sono soltanto due (per il momento):
    1. anche se siamo in due non dovevo dimezzare la ricetta dice che ne viene poca,
    2. io volevo usare una teglia di alluminio, mi hanno detto che con quella non si cuoce,
    come al solito ritorno a casa piena di confusione, quindi faccio un nuovo impasto, come si dice "melius abundare quam deficere".
    Passate le due ore stendo la pizza sulla teglia,
    le faccio cuocere per 15 minuti, poi le rinforno con un poco di mozzarella.


    La prima che è pronta la porto da mia madre, in attesa dell'arrivo del convivente, lì scopro un altro errore, non ho messo il sale al pomodoro quindi è palesemente sciapa,
    Con l'infornata successiva addrizzo il tiro aggiungo sale ed in po di olio in più.
    Risultato finale è buono ma devo ancora migliorare sullo spessore.

    martedì 4 marzo 2008

    119

    La mia dolce sorellina domenica è partita per la settimana bianca, tutta felice e contenta perché è riuscita a farsi prestare la macchina dal babbo, che è molto geloso della suddetta e non la presta a nessuno se non costretto con una pistola puntata alla tempia.
    La gioia dura poco, il secondo giorno di vacanza gli è successo un guaio, non si sa come, ne dove,ne quando s i è persa il suo bellissimo telefonino, naturalmente come sempre accade aveva pochi mesi di vita.
    Quando ho appreso la notizia il cuore è andato in mille pezzi, glielo avevo regalato io era di ultima generazione, scherzo naturalmente ad eccezione del cuore, mi sono subito data da fare per bloccare il cellulare, certo data da fare è un termine molto forte, sono stata in attesa per circa trenta minuti se non di più con il 119 fortunatamente "dopo così poco tempo" mi ha risposto una signorina molto gentile, gli ho spiegato l'accaduto e anche se non ero l'intestataria del telefonino, lo ha subito bloccato.
    Riflettendoci meglio in quel lasso di tempo che io ero intrattenuta da Christina Aguilera con Candy Man poteva accadere di tutto, ed io tra me e me sbraitavo domandandomi a chi era venuto in mente che per parlare con un operatore prima dovevo digitare una serie di numeri, del tipo:
    se vuole fare questo digiti 1
    se vuole fare quest'altro digiti 2, tra un opzione e l'altra il mio cervello bolle sempre di più,
    se vuole..............digiti 3 intanto la mia concentrazione vacilla, la vena del collo pulsa velocemente,e quando la tua rabbia è al culmine ti dice, se vuole parlare con un operatore digiti 4, naturalmente io ho accellerato i tempi in realtà si arriva fino a 9, e da li parte la misica che ogni tanto si blocca, io sto per parlare e c'è la voce che dice le linnee sono occuoate resti in attesa e li la rabbia sale sempre di più, finalmente l'opertatrice risponde ed io mi stupisco di me stessa perchè rispondo con voce cortese e gentile ed espongo i miei problemi senza far trasparire la mia ira indomabile in quel momento.

    sabato 1 marzo 2008

    Certificato medico per futuri sposi

    Oggi mi è capita di leggere un articolo sull'Egitto riguardo ad una bozza di legge per i futuri sposi, questi prima del matrimonio si devono sottoporre a degli accertamenti medici, per evitare se malati di trasmettere ai figli malattie ereditarie, se il medico ha riscontrato che uno dei due è malato deve esercitare delle pressioni sulla coppia affinché desista.
    Se la legge viene approvata gli sposi sarebbero obbligati ad esibire il certificato medico per poter registrare la propria unione.

    Fortunatamente ci sono due fazioni contrastanti:
    • quelli che sostengono la legittimità di questa norma per la tranquillità della società e per non avere futuri "malati"nella nazione,
    • quelli che considerano sbagliato privare della possibilità di sposarsi chi è affetto da malattie ereditarie.
    Comunque già esiste nella legge egiziana l'articolo 1 che è simile alla proposta di legge; i cittadini debbano sottoporre il certificato medico all'atto della registrazione, ma in pratica nessuno lo presenta e gli impiegati non lo chiedono.

    Io amo l'Egitto in tutte le sue sfaccettature, ma è possibile che un paese in passato tanto evoluto, ora faccia delle cose così insensate, a volte mi è difficile comprenderlo a pieno, come gli è vento in mente di fare e cercare di rifare una legge simile, calcolando che già esiste e nessuno la applica.

    Questo è un argomento che mi tocca molto perché io sono una di quelle persone che non potrebbero sposarsi, quindi non capisco perché limitare le persone come me, per renderle infelici e sole per tutta la vita, che è già tanto dura di suo;vogliono proprio soffrire e far soffrire inutilmente alcune persone con la scusa che sia per il bene della nazione?!
    Spero proprio che questa bozza di legge non passi.

    venerdì 29 febbraio 2008

    Chi la dura la vince

    E' proprio vero il detto chi la dura la vince, finalmente il filippino ha capitolato sullo stendino tra un lamento e l'altro.........ci vuole proprio tanta pazienza fortunatamente io ne ho tanta.
    E' stato un lavoretto di circa mezzora, se lo faceva subito non avrebbe sentito le lamentele di mia madre.

    Questo è il magnifico e tanto discusso stendibiancheria...............




    ...........ci voleva più a dirlo che ha farlo.
    Tutte queste discussioni e spreco di energie per questo oggetto che uso soltanto quando piove, pensandoci bene a Roma non piove spesso, per stendere uso il terrazzo condominiale.

    giovedì 28 febbraio 2008

    Furto cimitero di Palestrina

    E' una settimana che sono rinchiusa in casa per colpa dell'influenza, tra uno starnuto ed un colpo di tosse, mi sto facendo una mangiata di televisione e di internet.
    Per quanto riguarda i programmi televisivi, devo dire in tutta sincerità, non fanno nulla di interessante ad eccezione alle 8 del programma "la storia siamo noi"e alle 16 di "Atlantide",sono dei programmi che affrontano temi storici molto interessanti.
    Oggi mentre navigavo ho letto un articolo molto interessante che mi ha lasciato alquanto interdetta, un furto al cimitero di Palestrina, cosa c'è da rubare in un cimitero?
    Non si può profanare un luogo sacro, riflettendoci un po, conosco bene quel cimitero, mia madre è originaria di questo paese ed abbiamo una casa proprio sulla via del cimitero, onestamente non c'è proprio nulla da rubare.
    A pensarci meglio è anche vero che con la scusa delle scoperte archeologiche, noi profaniamo continuamente le tombe di tutte le civiltà e sopratutto quelle degli antichi egizi.

    lunedì 25 febbraio 2008

    coccinella


    Della serie non si finisce mai di imparare, io adoro la coccinella, quel bellissimo animaletto rosso con puntini neri grande al massimo 10mm, mi piace molto quindi faccio la collezione di tutto ciò che la raffigura.

    Per caso mentre girovagavo su internet sono andata alla ricerca delle sue caratteristiche.
    Nome scientifico Coccinellidae sono della famiglia dei coleotteri, per alcune persone è considerata un portafortuna, ma dietro questo suo aspetto inoffensivo si nasconde un predatore molto vorace e cannibale la usano nella lotta biologica lotta biologica.

    La coccinella ha quel colore così brillante per scoraggiare i predatori che associano i colori vivi al veleno, questo fenomeno si chiama aposematismo.

    E pensare che sembra l'animale più innocuo del mondo, è proprio vero l'abito non fa il monaco, riflettendoci bene mentre scrivo questa frase ho avuto un flash sul prete pedofilo di pochi mesi fa.

    domenica 24 febbraio 2008

    Miracolo

    Oggi è avvenuto un miracolo le foto dei manicaretti che avevo fatto per la cena con la suocera non sono svaniti nel nulla, fortunatamente le ho ritrovate non so nemmeno io come ho fatto.

    Orecchiette con broccoletti siciliani, in foto solo i broccoletti
    Polpette di carne queste sono prima delle cottura
    Polpettone di carne


    Cavolfiore con panna prima della cottura

    Naturalmente la cucina...........



    ................è un vero caos, ma è il risultato che conta, ci servirebbe di sottofondo un rullo di tamburi


    Fine cottura


    Effetti collaterali della convivenza

    Come ormai sapete vivo nella mia bellissima casa un po' spartana, ci sono delle piccole cose che devo ancora sistemare, mi faccio aiutare da un valido aiutante mio padre (detto il filippino), ma da quando convivo non mi vuol più aiutare nelle rifiniture di casa, per esempio sono in attesa che mi attacchi lo stendibiancheria da parete, questo splendido attrezzo molto funzionale per stendere i panni, ormai fa parte dell'arredamento della mia camera da pranzo, da più di un mese, con una scusa o con un altra rimanda sempre, mi dice che ormai c'è un altro uomo in casa e che è lui che lo deve fare.
    Il problema è che il convivente non sa fare i lavori manuali, soltanto quest'estate ha preso in mano per la prima volta il trapano, anche lui si giustifica dicendo che non vuole spodestare il filippino, sarà ma con tutto questo tira e molla chi ci rimette sono io e la mia casetta.
    Comunque non demordo prima o poi cederà.

    sabato 23 febbraio 2008

    Colazione annullata

    Sfortunatamente la colazione di domani è stata annullata, nella mia maison il riscaldamento centralizzato si è rotto, da un paio di giorni e non riescono a ripararlo, anzi rettifico lo hanno appena riparato, io con la mia cagionevole salute mi sono subito raffreddata, quindi è tutto rimandato a data da destinarsi, è un vero peccato perché avevo deciso di fare una colazione europea:

    • bevande: te classico o somalo (shah), caffe, caffelatte e cioccolato, succhi vari
    • pane tostato
    • burro e marmellata
    • nutella (l'immancabile)
    • uova e bacon
    • yogurt con il miele
    • Corn flackes
    • torta con le visciole
    • colomba di pasqua e dei dolci di natale fatti dalla mamma.

    Avevo deciso di fare anche il tiramisù, ma durante la spiegazione, mi sono resa conto che era un poco complicato per me, separa le uova, monta la chiara a neve e attenzione a non farla impazzire mentre la amalgami con il tuorlo ed altre cose strane che naturalmente ho subito rimosso, è impossibile farlo perché no ho ancora tutti gli attrezzi della brava cuoca.

    SHAH (tè somalo)

    Aggiungete nell’acqua in ebollizione il cardamomo, cannella, chiodo di garofano e noce moscata, naturalmente bisogna pestarli,lasciali per qualche minuto e successivamente aggiungere il te e lo zucchero di canna possibilmente lasciar bollire per un altro minuto spegnere e farlo riposare per 5 o 10 minuti; se volete si può aggiungere anche lo zenzero che da un retrogusto piccante.

    giovedì 21 febbraio 2008

    Calimera


    Non molto tempo fa ho scelto questo nickname era un periodo un po' sfortunato, nel senso che mi dovevo sudare tutto, ogni cosa dovevo rifarla più volte prima che andasse bene, indi Calimero (era un piccolo pulcino nero apparso in uno spot di carosello) piccolo e nero ma al femminile, è anche una descrizione abbastanza calzante sono non troppo alta con carnagione scura e capelli castani scuri e d'inverno porto anche il cappello, tutto sommato abbastanza somigliante.

    Recentemente mi sono ricordata di un viaggio fatto in Grecia con degli amici , quasi 10 anni fa; per salutare gli autoctoni dicevamo Kalimera (buon giorno), Kalispera (buona sera) e kalinihta (buona notte).

    Insomma, tutto sommato Calimera, sia con il significato italiano che con quello greco, rispecchia la mia personalità ed il modo con il quale affronto le giornate, piena di speranza e fiducia.

    elezioni rsu

    Come dice il proverbio: "quando sono troppi galli a cantare non fa mai giorno".
    E proprio vero i proverbi hanno sempre un fondo di verità.
    Al lavoro tra poco ci saranno le elezioni rsu, tutti i sindacati sono in fibrillazione per guadagnarsi un piccolo posto di "potere", quello che mi da più fastidio e che si gettano fango l'un con l'altro, questo secondo il mio mondo, dovrebbe essere un momento di bilancio, guardare con occhio critico il lavoro svolto per poi migliorare le cose; ma non è così, non ci si occupa più del lavoratore, ma di coltivare il proprio orticello.
    Mi sembra di vedere in piccolo la nostra situazione governativa, ognuno vuole un po di potere per poter fare quello che vuole, ma non pensa al bene della nostra nazione e all'immagine che diamo all'estero.
    E' cosi frustrante basterebbe un poco di collaborazione e le cose andrebbero molto meglio.

    Come disse qualcuno:
    "domani è un altro giorno"le nubi si dissolveranno e sarà una bellissima giornata, bisogna essere fiduciosi in questo mondo.

    martedì 19 febbraio 2008

    Preparativi per la colazione del 26 dicembre

    Con degli amici e parenti un poco speciali, per scappare dal tradizionale pranzo con parenti vari,un anno abbiamo organizzato per scherzo una tarda colazione a casa di mia sorella, con scambio di regali natalizi una una grande abbuffata di cose strane (colazione con pancetta uova e tost, cioccolato caldo, te,biscotti belgi naturalmente pandoro torrone etc.) abbiamo mangiato di tutto chiacchierato tantissimo, ci siamo alzati da quel tavolo verso le tre, premesso che la colazione è iniziata alle dieci, siamo stati talmente soddisfatti di questa trovata che abbiamo deciso di ripeterla ogni anno, ormai sono passati 5 o 6 anni.
    Già l'anno scorso toccava farla a casa mia, ma ho dovuto rimandare causa ristrutturazione, in prossimità del fatidico giorno una coppia di amici ha avuto dei problemi con i figli gemelli di appena un mese, ed è stata rimandata varie volte, finalmente si è stabilito domenica 24 febbraio.
    Sono in fibrillazione per questa colazione voglio organizzare qualcosa di speciale, perché per tutti noi è un anno un poco speciale, soprattutto per i due new entry.
    Colazione:
    te speziato somalo(collega che me lo ha insegnato)
    biscotti al peperoncino (calabresi)
    cioccolata al peperoncino
    biscotti natalizi (da buona tradizione)
    colomba (perchè è quasi pasqua)
    patatine, noccioline
    succhi di frutta vari
    ............mi dovro far venire in mente qualcos'altro.

    domenica 17 febbraio 2008

    Parenti Invadenti

    Da poco più di una settimana il mio ragazzo si è trasferito a casa mia, la mia felicità è stata sconfinata, ma dopo un paio di giorni siamo andati a "cozzare" con delle regole stupide di comportamento tra le varie famiglie; io vengo da una famiglia tradizionalista e molto unita lui viene da una famiglia più progressista ed unita senza troppi formalismi.

    Nel mio lavoro sono costretta a fare i turni, la domenica successiva al suo trasferimento io ho lavorato fino all'una indi candidamente gli ho detto di andare a pranzo dalla madre ed io pranzavo dai miei, tutta contenta di aver trovato una soluzione vado dai miei fellice e serena ma i miei genitori mi domandano dove ho lasciato la dolce metà, io candidamente rispondo "pranza dalla madre", mia madre mi risoponde serafica oggi va bene così ma la prossima volta tu vai dove va lui. con voce tonante.
    Mi sono resa conto di non aver capito nulla sulle regole verbali di questo gioco, comportamento fra parenti e conviventi, l'unica cosa che ho capito che tutti sono pronti a dir qualcosa ed io, di rimando, mi stresso senza capire dove sbaglio, io volevo solo vivere serenamente con il mio compagno, invece mi sono ritrovata ad andare il sabato a pranzo dai miei e la domenica dalla suocera, ed il mio bel giorno di riposo va a farsi benedire.
    Ho capito una cosa molto importante dobbiamo riuscire a ritagliarci uno spazio ampio tutto per noi senza parenti di sorta.